Sophie Anne Herin Archives

bianco – ingenuo

Phos, Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive presenta una mostra di Sophie-Anne Herin e Mattia Paladini.

 

Il progetto di Sophie-Anne Herin si allontana dalla convenzionale rappresentazione oggettiva del paesaggio montano e offre una visione sull’intimità dei luoghi.
Il risultato è una proiezione mentale del territorio fotografato, ottenuta grazie ad un personale uso delle luci e dei colori, efficacemente sintetizzato con l’utilizzo dei light box.

Il lavoro di Mattia Paladini invece si concentra sul rapporto fra la montagna e chi la vive, uno sguardo privo di malizia su come l’uomo sia intervenuto nel paesaggio per cercare di renderlo vivibile, senza per questo riuscire ad intaccarne la reale natura.

I due lavori sono stati realizzati in Valle d’Aosta, Regione nella quale i due autori sono cresciuti.La visione differente dello stesso luogo costituisce un’interessante analisi del paesaggio, di chi lo rappresenta, lo guarda e lo vive quotidianamente.

 

 

Sophie-Anne Herin

Ha lavorato come attrice in varie compagnie di teatro, partecipando ad alcune produzioni teatrali con il Teatro Navile. Nel 2006 si è trasferisce a Parigi, dove ha approfondito la sua formazione artistica attraverso lo studio della Drama-Terapia di Barbara Dauville e ha proseguito la ricerca sul corpo presso il centro di danza di Peter Goos.Dal 2008 privilegia la fotografia come mezzo espressivo per la realizzazione dei suoi progetti.

 

Mattia Paladini

La sua ricerca personale si concentra sul paesaggio inteso come luogo d’intervento umano, di incontro tra natura e architettura. Nel suo lavoro l’urbanizzazione e l’uso del cemento nelle grandi opere stradali e architettoniche sono visti come elemento estetico che arricchisce il territorio.

 

bianco – ingenuo

Inaugurazione Spazio 28

INAUGURAZIONE Giovedì 12 Febbraio 2015 ore 18:30
Corso Vittorio Emanuele II 28 (cortile interno), Torino.

Phos, in occasione dell’apertura di Spazio 28, è lieto di presentare una mostra collettiva di fotografia.
Alla mostra sono invitati autori emergenti e autori affermati nel panorama della fotografia italiana ed internazionale che negli ultimi anni hanno presentato alcuni dei loro progetti più significativi all’interno dell’attività espositiva di Phos.

Gli autori selezionati sono: Pietro Bologna, Renato D’Agostin, Davide De Martis, Stefano Fiorina, Sophie-Anne Herin, Simon Roberts, Vito Vagali.

Si ringrazia per la collaborazione Mc2 Gallery, Milano.

Per informazioni:
Spazio 28: 335 666 1281 – 347 221 2059

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Attorno ad un ‘manque’

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Mostra personale di SOPHIE ANNE HERIN

Inaugurazione: venerdì 8 marzo 2013 alle ore 18:30 | Via Garibaldi 35, Chieri, TO

PHOS presenta una mostra personale di Sophie-Anne Herin.

Due progetti fotografici trattano il tema della mancanza che la fotografa rivela attraverso un viaggio introspettivo, dove il corpo diviene soggetto e metafora dell’assenza. Scatti inquieti, ludici e mai scontati, sottolineano problematiche profonde in maniera differente.

“Questo progetto si suddivide in due parti e indaga il corpo per raccontarne i paesaggi interiori, luoghi che partono da una mancanza, condizioni dell’esistenza che scaturiscono da un vuoto.

Il soggetto della prima serie fotografica sono due gemelle, inserite in un ambiente onirico con l’intenzione di ripercorrere il cammino che ha portato una delle due all’essere disabile. Il progetto nasce proprio dal desiderio di Cristina di assumere simbolicamente la disabilità della sorella, per riconquistare se pur metaforicamente quello sguardo, quell’attenzione che le è venuta a mancare, così da essere finalmente “Vista”. Le fotografie non permettono di distinguere le due gemelle, ma si mantiene sempre una certa ambiguità per creare una sorta di gioco di ruolo.

Il secondo nucleo d’immagini ha come soggetto il corpo di una ragazza che soffre di disturbi del comportamento alimentare. In questo caso il corpo diviene espressione di un sintomo che non riguarda solamente il problema dell’appetito, ma soprattutto la frattura con “l’Altro”, un percorso visivo nel quale si intrecciano paesaggi interiori, dettagli di animali, luoghi dove l’essere umano non è presente o se presente ne è imprigionato, architetture di un manque.

Sophie-Anne Herin

www.sophieanneherin.com