Dialogo fra pensiero e immagine

Laboratorio con Ugo Locatelli

 

Obiettivo della proposta è la realizzazione di un’occasione di studio e di sperimentazione per promuovere uno sguardo fotografico evolutivo.
Il corso è pensato come un workshop interattivo basato su relazioni teoriche ed esempi alternati a lavori di gruppo, confronti e discussioni in cui il contributo attivo del partecipante è determinante.

Nell’intervallo fra i primi due incontri e il terzo conclusivo i partecipanti potranno consolidare l’esperienza attraverso letture e sperimentazioni suggerite dal relatore.

La traccia sintetica dei contenuti delle tre giornate è la seguente:
Prima giornata:
– Considerazioni su “realtà” e “non realtà”.
– Apparenza, realtà, rappresentazione.
– Archeologia del pensiero fotografico.
– La prima fotografia conosciuta: commenti.
– Intrecci arte_fotografia: prima parte
– Il lavoro iìdi gruppo – Esercitazione.
– Presentazione dei risultati e discussione

Seconda giornata:
– Intrecci arte_fotografia: seconda parte.
– Il laboratorio “Areale”: antecedenti e metodo.
– Un glossario “Areale” in divenire: prima parte
– Alcuni progetti esemplificativi.
– Lavoro in sottogruppi.
– Presentazione dei risultati e discussione.
– Letture consigliate e “compiti a casa”.

Terza giornata:
– Proiezione del lavoro svolto a casa e discussione.
– Un glossario “Areale” in divenire: seconda parte.
– Alcuni progetti recenti: “Atlante Areale” – “Volumen”.
– Il pensiero logico e il pensiero creativo.
– Lavoro in sottogruppi.
– Presentazione dei risultati e discussione.
– Letture consigliate.


DOVE?

Nel PHOS Lab, in via Garibaldi 35bis a Chieri.

COME E QUANDO?

QUANTO DURA?
Sono previsti 3 incontri

QUANTI SAREMO?
Da un minimo di 8 a una massimo di 10 partecipanti

QUANTO COSTA?
250 Euro

COME ISCRIVERSI?
Via e-mail, inviando la scheda di iscrizione compilata in ogni parte all’indirizzo phos@phosfotografia.it.

HAI DELLE DOMANDE?
Chiedi via e-mail o chiamando nella nostra sede di Chieri allo 011 7604867, o al 333 7470186.

 

 

Ugo Locatelli

Nato a Bruxelles, architetto, vive e lavora a Piacenza.
La ricerca per mezzo della fotografia inizia nel 1962 con le prime esperienze che analizzano la possibilità di sottrarre i segni del ‘reale’ a sguardi superficiali e uniformi.

Dal 1968 al 1972 una serie di mostre e di operazioni segnalano il procedimento con cui è affrontato il linguaggio visivo, lungo una direttrice che discende dal metodo di scrittura di Roussel, dal pensiero di Duchamp e dalle indagini sul ‘reale’ di Klein, Magritte e Manzoni. Rilevanti i progetti realizzati con l’artista francese Ben Vautier del Gruppo Fluxus (“Festival Internazionale Non-Art” nel 1969) e con lo scrittore Sebastiano Vassalli (“Teatro Uno – Il Mazzo. Il gioco del teatro del Mondo”, esposto alla Biennale di Venezia nel 1972 nella sezione “Il libro come luogo di ricerca”).

Dal 1972 al 1997 il lavoro del primo decennio viene presentato solo in occasione di retrospettive nazionali e internazionali. In questo periodo lo studio e la ricerca si focalizzano sull’interazione fra i saperi, sul significato di opera d’arte e di fotografia nel mondo contemporaneo, sull’immagine come intreccio di segni e di possibilità, come sistema di sguardi non-finito.

Nel 1997 nasce il progetto-laboratorio “Areale”, che è lo spazio sottile ma infinitamente grande tra realtà e letture della realtà. Percorso di apprendimento, rivolto all’ecologia dello sguardo e del pensiero.

(Maggiori informazioni e pubblicazioni sul sito http://www.ugolocatelli.it)