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Il Centro Phos in collaborazione con il progetto “Scrigni d’argilla” è lieto di proporre un workshop di fotografia sull’architettura in Chieri.

Workshop con Stefano Bruna.

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Un fine settimana per condividere un’esperienza fotografica professionale.

PHOS, Centro polifunzionale Per la Fotografia e le Arti Visive, propone un workshop al fine di approfondire il rapporto tra paesaggio e architettura, nel territorio che accoglie la città di Chieri.

Il contrasto tra storia e modernità, tra architettura medievale e rinascimentale. I nuovi soggetti urbani, l’industrializzazione. I partecipanti guidati da fotografi esperti avranno la possibilità di perfezionare l’aspetto tecnico e di esprimere liberamente la propria visione.

Il workshop è strutturato su due giorni:
– La mattinata del primo giorno sarà dedicata ad un incontro nella sede del Centro Phos a Chieri, per delineare il programma e gli obiettivi del corso. Nel pomeriggio invece comincerà l’esperienza sul campo presso i luoghi di rilevanza architettonica  presenti nella Città di Chieri.
– Durante il mattino del secondo giorno si continuerà con l’attività di ripresa, mentre il pomeriggio sarà dedicato alla valutazione dei lavori.

 

DOVE?
Nella città di Chieri e presso il Centro Phos

COME E QUANDO?
Il 17 ed il 18 Maggio 2014.

QUANTO DURA?
Sono previsti 2 incontri.

QUANTI SAREMO?
Da un minimo di 12 ad un massimo di 20 partecipanti.

CHE ATTREZZATURA MI OCCORRE?
Una macchina fotografica digitale o analogica.

QUANTO COSTA?
100 Euro

COME ISCRIVERSI?
Via e-mail, inviando la scheda di iscrizione compilata in ogni parte all’indirizzo phos@phosfotografia.it.

HAI DELLE DOMANDE?
Chiedi via e-mail o chiamando la nostra sede di Chieri allo 011 7604867, o al 333 7470186.

 

Stefano Bruna:

Che si tratti di installazione o di fotografia, il lavoro di Stefano Bruna lascia, forte, la sensazione di osservare la sequenza interrotta di un sopralluogo. Non a caso il suo intervento si risolve spesso nella costruzione di un progetto teso al sovvertimento di altri ordini, anche architettonici, in cui cerca un particolare da ingrandire o amplificare per enfatizzare il suo pensiero. Allo stesso tempo oggetti e indizi di un percorso mutano dimensione, senza mai essere deformati, sino a diventare gli elementi astratti di un discorso il cui scenario iniziale fatto di sale TAC, ascensori, singoli oggetti, membra di animali e piazze vuote, viene trasposto in strutture essenziali e misurate.

La stessa naturalezza con cui ha sfruttato i media per dare forza all’opera si riflette nella sentita attività di docenza rivolta ai giovani e quindi nell’impegno profuso a  dirigere l’agenzia Phos e il lancio di talentuosi autori italiani.