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Inaugurazione Spazio 28

INAUGURAZIONE Giovedì 12 Febbraio 2015 ore 18:30
Corso Vittorio Emanuele II 28 (cortile interno), Torino.

Phos, in occasione dell’apertura di Spazio 28, è lieto di presentare una mostra collettiva di fotografia.
Alla mostra sono invitati autori emergenti e autori affermati nel panorama della fotografia italiana ed internazionale che negli ultimi anni hanno presentato alcuni dei loro progetti più significativi all’interno dell’attività espositiva di Phos.

Gli autori selezionati sono: Pietro Bologna, Renato D’Agostin, Davide De Martis, Stefano Fiorina, Sophie-Anne Herin, Simon Roberts, Vito Vagali.

Si ringrazia per la collaborazione Mc2 Gallery, Milano.

Per informazioni:
Spazio 28: 335 666 1281 – 347 221 2059

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#SOCIALPORTRAITS

Mostra personale di Davide De Martis

Inaugurazione: Giovedì 24 ottobre 2013 dalle ore 19:00
Fino al 13 Dicembre 2013
PROROGATA FINO AL 10 GENNAIO 2014

 

#SOCIALPORTRAITS

Il progetto nasce nell’este del 2011 dopo essermi reso conto che i miei ritratti venivano utilizzati dai soggetti fotografati come “avatar” nei social network. Mi sono posto alcune domande.

Come è mutato nella nostra epoca il concetto di ritratto rispetto alle epoche precedenti? Come è cambiato negli ultimi anni il modo di fruire la nostra immagine personale?
Per quanti un ritratto equivale a immagine del profilo?
A che scopo ci facciamo fotografare?
Perchè dunque non realizzare una sorta di indagine sociale fotografica trasformando il risultato in una convincente operazione artistica?
Come trovare un campione di persone con cui operare questa sorta di esperimento?

Ho così preso contatto con un sito di gruppi d’acquisto, studiando appositamente un’offerta per uno shooting fotografico professionale ad un prezzo bassissimo, allo scopo di raggiungere il numero più elevato di persone sconosciute e disparate.

Tra le centinaia di persone che hanno acquistato il cupon 180 mi hanno contattato per farsi fotografare. Alla fine dei 7 mesi di riprese avevo ritratto rappresentanti di ogni ceto sociale e professionale: dal cuoco all’autore, dal manager all’impiegato, dalla commessa al medico alle famiglie al completo.

Davide De Martis, autore classe 1979, inizia a viaggiare per lavoro non appena maggiorenne. Attraverso il viaggio e la professione manageriale in paesi ai margini della società, matura la sicurezza e la capacità di relazionarsi con persone di ogni genere e nazionalità; questo bagaglio di esperienze umane e professionali è ciò che oggi caratterizza il suo lavoro d’autore.

Al centro delle sue fotografie troviamo le persone e le loro storie; complice la macchina fotografica, nel breve tempo di uno scatto, instaura con i soggetti fotografati un rapporto di scambio, a tratti di intimità, che porta gli stessi a manifestarsi e a concedersi per lui in un momento di introspezione psicologica, caratteristica del suo linguaggio fotografico.

Collabora con Phos dal 2011; ha preso parte all’operazione performativa ed editoriale 4Focus on The Others, a cura di Prinp Editoria d’Arte 2.0 in collaborazione con Phos; presente nello stand di Phos a The Others Art Fair edizione 2012, nel Giugno 2013 è stato invitato per una residenza d’artista in occasione del Fuori Luogo Festival di San Damiano d’Asti, in occasione del quale ha ritratto artisti e gruppi musicali noti ed emergenti, dai Turin Brakes ai Marble Sounds, alle Smoke Fairies.

 

Il primo giugno al Fuori Luogo Festival, a San Damiano d’Asti, il fotografo Davide De Martis (PHOS Agency) ha scattato questo ritratto alle Smoke Fairies … Hanno usato l’immagine per il manifesto del loro nuovo tour! Ben fatto Davide, siamo… Continue reading

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Davide De Martis | Resident Artist al Fuori Luogo Festival

Davide De Martis fotografo d’eccezione al Fuori Luogo Festival. Luci, ombre e ritratti che ci raccontano il palco  e la piazza di San Damiano, sulla pagina dell’artista la gallery FuoriLuogo Festival con la selezione dei ritratti.  Turin Brakes, San Damiano… Continue reading

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FIGURE

 

Inaugurazione: giovedì 13 dicembre 2012 ore 18.30

 

FIGURE

“ritratti di persone e personaggi tra figurazione e rappresentazione”

Maria Crocco, Davide De Martis, Nadia Gentile, Gustavo Malheiros, Andrea Palmucci

I cinque autori propongono, con modalità e punti di vista diversi, una serie di ritratti rimarcando la complessità del rapporto che lega fotografo e soggetto. Sono immagini di incontri misteriosi e straordinari (Gustavo Malheiros), volti di persone cercate o incontrate per caso (Davide De Martis), ritratti di personaggi famosi del mondo della musica e della cultura (Nadia Gentile), i grandi del Jazz (Andrea Palmucci), figure di bambini che si sviluppano attraverso citazioni auliche dell’iconografia dell’arte (Maria Crocco).

4 Focus on The Others

 

4 fotografi under 35 – Davide De Martis, Sara Vindrola, Andrea D’Angelo e Vanessa Vettorello – erano stati chiamati da PHOS a realizzare un progetto fotografico durante le quattro serate della prima edizione di The Others nel Novembre 2011”.

Le opere presentate in mostra quest’anno nella cella/stand C17 sono il frutto di una personale interpretazione del luogo e delle persone da parte dei fotografi.

Sara Vindrola è stata invitata per la sua capacità di cogliere l’anima dei luoghi, di “indagare la natura dell’uomo attraverso il suo spazio” come lei stessa dichiara. Caratteristica delle sue fotografie è dunque l’assenza fisica delle persone, anche se fortemente presenti attraverso quelle tracce lasciate dal loro passaggio: oggetti abbandonati e sepolti che non raccontano solamente cos’è stato un luogo ma ancor più com’è stato vissuto. www.saravindrola.com

 

Davide De Martis ha immortalato le espressioni della gente isolandola dal contesto, soggetti colti di sorpresa nei loro atteggiamenti spontanei o raramente ritratti in posa; il suo occhio attento coglie gli attimi, li ruba per noi trasformandoli in “curiose” pose plastiche quasi impercettibili a occhio nudo.

www.davidedemartis.com

 

 

 

 

 

 

Vanessa Vettorello ha utilizzato muri e pavimenti delle ex Carceri come fossero le quinte di una rappresentazione teatrale; attraverso l’uso di un occhio di bue ha illuminato “magicamente” persone trovate sul posto e coinvolte al momento, rendendole protagoniste di una messa in scena fatta per immagini. Dice: “Attraverso una mia personale interpretazione, ho voluto lavorare sui ricordi, i desideri e le paure delle persone che sono passate da Le Nuove durante la sua lunga, sofferta e variegata storia”.

 

I ritratti “segnaletici” di uomini e donne (in bianco e nero) scattati da Andrea D’Angelo, riprendono la metodologia adottata tra fine ‘800 e inizio ‘900 per fotografare i delinquenti. Ispirandosi alle leggi scientifiche, allora teorizzare, delle somiglianze fisionomiche tra questi, ha ritratto simultaneamente i soggetti sia frontalmente che di profilo, utilizzando uno specchio appositamente realizzato. I visitatori sono stati così consapevolmente schedati, fornendoci un archivio in cui è possibile confrontare i volti della gente del mondo dell’arte.