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Inaugurazione Spazio 28

INAUGURAZIONE Giovedì 12 Febbraio 2015 ore 18:30
Corso Vittorio Emanuele II 28 (cortile interno), Torino.

Phos, in occasione dell’apertura di Spazio 28, è lieto di presentare una mostra collettiva di fotografia.
Alla mostra sono invitati autori emergenti e autori affermati nel panorama della fotografia italiana ed internazionale che negli ultimi anni hanno presentato alcuni dei loro progetti più significativi all’interno dell’attività espositiva di Phos.

Gli autori selezionati sono: Pietro Bologna, Renato D’Agostin, Davide De Martis, Stefano Fiorina, Sophie-Anne Herin, Simon Roberts, Vito Vagali.

Si ringrazia per la collaborazione Mc2 Gallery, Milano.

Per informazioni:
Spazio 28: 335 666 1281 – 347 221 2059

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ANIMALERIE: Immaginifiche Costellazioni

PHOS è lieto di accogliere “Animalerie: immaginifiche costellazioni”, mostra personale di Pietro Bologna.

“La mia fotografia non testimonia nulla, se non un’intima scoperta.
Uno spazio alla fantasia, al gioco della sorpresa, dell’indefinito come spazio vitale nella formazione del nostro essere.
In Animalerie nessuna premeditazione ma semplicemente una visione notturna suggerita da una giornata passata ad osservare libri antichi di un caro amico libraio; intuizione col tempo maturata sino a prendere l’attuale forma definitiva, una serie di costellazioni immaginifiche.”
Pietro Bologna

Inaugurazione:
MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014 dalle ore 18:30 – Via Garibaldi 35bis CHIERI, To

 

Il lavoro esposto al Centro Phos è composto da una tiratura di 7 edizioni stampate ai carboni su carta cotone e da un libro, in un’unica tiratura, con stampe ai sali d’argento (227×303 mm e 227×227 mm).

La mostra sarà legata alla presentazione presso The Others Fair 2014 (a cura di Mc2 Gallery, cella B 20) del libro d’artista di Pietro Bologna “Animalerie”, realizzato in collaborazione con il Centro Phos.

Marcella Gallotta e Angelo Iannone

Phos è lieto di presentare il lavoro di due autori italiani: Marcella Gallotta e Angelo Iannone.

Inaugurazione;
MERCOLEDì 5 MARZO 2014 dalle ore 18:30 – Via Garibaldi 35b CHIERI (To)
fino al 30 Aprile 2014

Marcella Gallotta:
Napoletana, architetto, attualmente vive e lavora a Torino. Molteplici i progetti in cui la fotografia è il mezzo per indagare i fenomeni complessi della città contemporanea. Le sue opere sono state esposte in diversi musei (Neus Museum di Berlino, la Triennale di Milano…), durante varie Biennali di Architettura e fanno parte di alcune collezioni private. Collabora con importanti riviste italiane e estere (Arca, Casabella, Der Architekt, Landschaft, The Plan, Topos…) e le sue foto sono pubblicate in numerosi volumi di architettura e urbanistica. Marcella Gallotta è rappresentata da ArtPhoto.

Angelo Iannone:
Angelo Iannone, 1982 Piacenza.
Ha il primo approccio con la fotografia di reportage naturalistico.
Si sposta verso la fotografia staged, prima frequentando l’istituto Riccardo Bauer, poi lavorando come assistente fotografo e tecnico luci per produzioni foto e video.
Completa la sua formazione voltandosi verso la fotografia autoriale e di ricerca, iscrivendosi al Master in alta formazione dell’immagine contemporanea.

 

 

IMAGINARY HOMELAND

PHOS è lieto di accogliere “Imaginary Homeland” mostra personale di Susanna Majuri, fotografa finlandese classe 1978 appartenente al gruppo attivo internazionale di artisti della Helsinki School.

Inaugurazione:
SABATO 18 GENNAIO 2014 dalle ore 17:30 – via Garibaldi 35bis CHIERI, To
Fino al 28 Febbraio 2014

 

“Le mie fotografie possono essere viste come luoghi diversi per le emozioni. Voglio narrare i sentimenti come nei romanzi. Fotografo estranei, invocano i miei desideri, e chiedo loro di venire con me. Nascondo i miei sogni e i desideri nelle immagini. L’acqua dipinge con me fondendo persone e paesaggi insieme. I sentimenti possono essere rivelati, ma rimangono nascosti. Puoi riconoscere questi luoghi fotografati nella tua immaginazione. I misteri diverranno i tuoi segreti e io voglio voglio portarti nei tuoi sogni. Qui, nelle immagini, i miei protagonisti cantano una melodia di gioia e desiderio. Prendo in prestito dalla poetessa Tua Forsström: Ho detto che era un sogno perché volevo restare.”

Susanna Majuri
www.helsinkischool.fi

L’artista fotografa Susanna Majuri (classe 1978) è conosciuta per le sue immagini magiche dove l’acqua spesso è l’elemento chiave. Un altro tema ricorrente nelle sue opere è il nord, inteso sia come paesaggio che come stato d’animo. Tra gli altri titoli la Majuri si è laureata nel 2007 con un Dottorato in discipline umanistiche presso l’Università d’Arte e Design di Helsinky, specializzandosi in fotografia. E’ membro del gruppo attivo internazionale di artisti della Scuola di Helsinky. Le opere della Majuri sono state esposte in numerose mostre internazionali e collettive a partire dal 2005. Tra i vari luoghi ha realizzato mostre personali al Finnish Museum of Photography (2010), al Museum of Photography di Charleroi in Belgio (2011) e al Sogn and Fjordane Museum of Fine Arts in Norvegia (2011). Le sue opere sono esposte in diverse importanti collezioni pubbliche e private, sia in Finlandia che all’estero.

Download Susanna Majuri’s CV

 

Di seguito alcune immagini della mostra “Imaginary Homeland” all’interno degli spazi espositivi del Centro Phos.

 

 

 

 

 

#SOCIALPORTRAITS

Mostra personale di Davide De Martis

Inaugurazione: Giovedì 24 ottobre 2013 dalle ore 19:00
Fino al 13 Dicembre 2013
PROROGATA FINO AL 10 GENNAIO 2014

 

#SOCIALPORTRAITS

Il progetto nasce nell’este del 2011 dopo essermi reso conto che i miei ritratti venivano utilizzati dai soggetti fotografati come “avatar” nei social network. Mi sono posto alcune domande.

Come è mutato nella nostra epoca il concetto di ritratto rispetto alle epoche precedenti? Come è cambiato negli ultimi anni il modo di fruire la nostra immagine personale?
Per quanti un ritratto equivale a immagine del profilo?
A che scopo ci facciamo fotografare?
Perchè dunque non realizzare una sorta di indagine sociale fotografica trasformando il risultato in una convincente operazione artistica?
Come trovare un campione di persone con cui operare questa sorta di esperimento?

Ho così preso contatto con un sito di gruppi d’acquisto, studiando appositamente un’offerta per uno shooting fotografico professionale ad un prezzo bassissimo, allo scopo di raggiungere il numero più elevato di persone sconosciute e disparate.

Tra le centinaia di persone che hanno acquistato il cupon 180 mi hanno contattato per farsi fotografare. Alla fine dei 7 mesi di riprese avevo ritratto rappresentanti di ogni ceto sociale e professionale: dal cuoco all’autore, dal manager all’impiegato, dalla commessa al medico alle famiglie al completo.

Davide De Martis, autore classe 1979, inizia a viaggiare per lavoro non appena maggiorenne. Attraverso il viaggio e la professione manageriale in paesi ai margini della società, matura la sicurezza e la capacità di relazionarsi con persone di ogni genere e nazionalità; questo bagaglio di esperienze umane e professionali è ciò che oggi caratterizza il suo lavoro d’autore.

Al centro delle sue fotografie troviamo le persone e le loro storie; complice la macchina fotografica, nel breve tempo di uno scatto, instaura con i soggetti fotografati un rapporto di scambio, a tratti di intimità, che porta gli stessi a manifestarsi e a concedersi per lui in un momento di introspezione psicologica, caratteristica del suo linguaggio fotografico.

Collabora con Phos dal 2011; ha preso parte all’operazione performativa ed editoriale 4Focus on The Others, a cura di Prinp Editoria d’Arte 2.0 in collaborazione con Phos; presente nello stand di Phos a The Others Art Fair edizione 2012, nel Giugno 2013 è stato invitato per una residenza d’artista in occasione del Fuori Luogo Festival di San Damiano d’Asti, in occasione del quale ha ritratto artisti e gruppi musicali noti ed emergenti, dai Turin Brakes ai Marble Sounds, alle Smoke Fairies.

 

Attorno ad un ‘manque’

8

Mostra personale di SOPHIE ANNE HERIN

Inaugurazione: venerdì 8 marzo 2013 alle ore 18:30 | Via Garibaldi 35, Chieri, TO

PHOS presenta una mostra personale di Sophie-Anne Herin.

Due progetti fotografici trattano il tema della mancanza che la fotografa rivela attraverso un viaggio introspettivo, dove il corpo diviene soggetto e metafora dell’assenza. Scatti inquieti, ludici e mai scontati, sottolineano problematiche profonde in maniera differente.

“Questo progetto si suddivide in due parti e indaga il corpo per raccontarne i paesaggi interiori, luoghi che partono da una mancanza, condizioni dell’esistenza che scaturiscono da un vuoto.

Il soggetto della prima serie fotografica sono due gemelle, inserite in un ambiente onirico con l’intenzione di ripercorrere il cammino che ha portato una delle due all’essere disabile. Il progetto nasce proprio dal desiderio di Cristina di assumere simbolicamente la disabilità della sorella, per riconquistare se pur metaforicamente quello sguardo, quell’attenzione che le è venuta a mancare, così da essere finalmente “Vista”. Le fotografie non permettono di distinguere le due gemelle, ma si mantiene sempre una certa ambiguità per creare una sorta di gioco di ruolo.

Il secondo nucleo d’immagini ha come soggetto il corpo di una ragazza che soffre di disturbi del comportamento alimentare. In questo caso il corpo diviene espressione di un sintomo che non riguarda solamente il problema dell’appetito, ma soprattutto la frattura con “l’Altro”, un percorso visivo nel quale si intrecciano paesaggi interiori, dettagli di animali, luoghi dove l’essere umano non è presente o se presente ne è imprigionato, architetture di un manque.

Sophie-Anne Herin

www.sophieanneherin.com

 

Into the silence

Mostra personale di CARLO BEVILACQUA

Inaugurazione: 6 novembre 2012 ore 18.30

“Into The Silence. Eremiti del Terzo Millennio” è come dice il titolo di un progetto fotografico sulle tracce degli eremiti contemporanei.

Ci sono voluti quasi cinque anni per portare a termine questo viaggio che mi ha portato, partendo dallʼItalia, in Francia, Inghilterra, Grecia, Stati Uniti, Georgia e India.

E’ iniziato quasi cinque anni fa nell’isola di Filicudi in seguito ad un incontro con un tedesco, ex capitano di navi da crociera di lusso , che viveva da quarant’anni, e vive tutt’ora, senza essere di peso alla natura, in una grotta di quella che lui chiama la Paradisola,

Da quell’incontro, e da un altro con una scrittrice che stava scrivendo un libro sul medesimo argomento, è iniziato questo viaggio che mi ha portato sulle tracce di uomini e donne che avevano scelto di vivere lontano dai miti della nostra società per i motivi più disparati.

Ho incontrato eremiti religiosi, laici, ortodossi, cattolici, seguaci di singolari sincretismi religiosi o semplicemente amanti della solitudine e della natura.

E’ stata una lunga ricerca che mi ha fatto scoprire un’umanità nascosta ma di grande esempio e attualità in questo momento storico.

Un esempio di come ripensare alcuni atteggiamenti tipici della nostra società e di come siamo così abituati a tante e tali cose, che non riusciamo più a renderci conto di quanto spesso la maggior parte di quello di cui ci circondiamo, sia assolutamente non necessario e di come vivere la vita sia molto più semplice di quello che vogliamo credere. Sembra banale ma non lo è. Questo lavoro mi ha lasciato sicuramente una maggior consapevolezza di quello che chiamiamo vita.

Una scelta così radicale, come quella della vita eremitica, anche se apparentemente in antitesi con la nostra organizzazione sociale è invece un modo di vivere la propria spiritualità, o le proprie esigenze, in assoluta sintonia con i valori della nostra società come, autonomia, autodeterminazione, libertà, capacità e possibilità di scegliere la propria felicità e il proprio destino.

Into the silence è distribuito da Parallelo Zero.

Video: Gisbert Lippelt , il primo eremita fotografato da Carlo Bevilacqua

Intervista: Carlo Bevilacqua intervistato da Giulia Filippini per e-photoreview

 

Carlo Bevilacqua

Nato a Palermo è fotografo e regista. Da circa trent’anni alterna la fotografia alla realizzazione di documentari.

Vive a Milano, dove collabora con periodici, agenzie di pubblicità e aziende del panorama economico nazionale e internazionale senza mai tralasciare però le proprie ricerche personali e autoriali.

Ha diretto e prodotto anche vari documentari tra cui: in collaborazione con Francesco Di Loreto, Little Red Robin Hood documentario biografico su Robert Wyatt, cantante e batterista dei Soft Machine, con la partecipazione di Elvis Costello, Brian Eno, Phil  Manzanera e Nick Mason; Moira Orfei Amore e Fiori, colorato affresco pop sulla regina del circo; vari videoclip per artisti come Cristina Donà, Marco Parente e Antonella Ruggiero.

I suoi lavori, fotografici e video, sono stati inclusi in vari foto e film festival internazionali come Boutographies in Montpellier, Francia, Photo Biennale di Salonicco Grecia, Fotografia Festival Roma, Indian Vision a Londra, Fotografia Europea Reggio Emilia o ancora al Center for Fine Art Photography Colorado USA .

Il suo ultimo lavoro Into The Silence dedicato agli Eremiti del Terzo Millennio, oltre ad essere stato selezionato e in prestigiose rassegne e premi internazionali di fotografia, come Oyo de  Pez in Spagna, il  Taylor Wessing Prize alla National Portrait Gallery di Londra, l’International Photography Awards, USA,  essere stato esposto in festival come Cortona On The Move in Italia, Atlantica a Tenerife, PHE a Braga in Portogallo, Singapore International Photo Festival, sarà presente al Centro Polifunzionale PHOS per la Fotografia e Arti Visive a Chieri, nell’ambito del Turin Photo Festival 2012.

www.carlobevilacqua.com

4 Focus on The Others

 

4 fotografi under 35 – Davide De Martis, Sara Vindrola, Andrea D’Angelo e Vanessa Vettorello – erano stati chiamati da PHOS a realizzare un progetto fotografico durante le quattro serate della prima edizione di The Others nel Novembre 2011”.

Le opere presentate in mostra quest’anno nella cella/stand C17 sono il frutto di una personale interpretazione del luogo e delle persone da parte dei fotografi.

Sara Vindrola è stata invitata per la sua capacità di cogliere l’anima dei luoghi, di “indagare la natura dell’uomo attraverso il suo spazio” come lei stessa dichiara. Caratteristica delle sue fotografie è dunque l’assenza fisica delle persone, anche se fortemente presenti attraverso quelle tracce lasciate dal loro passaggio: oggetti abbandonati e sepolti che non raccontano solamente cos’è stato un luogo ma ancor più com’è stato vissuto. www.saravindrola.com

 

Davide De Martis ha immortalato le espressioni della gente isolandola dal contesto, soggetti colti di sorpresa nei loro atteggiamenti spontanei o raramente ritratti in posa; il suo occhio attento coglie gli attimi, li ruba per noi trasformandoli in “curiose” pose plastiche quasi impercettibili a occhio nudo.

www.davidedemartis.com

 

 

 

 

 

 

Vanessa Vettorello ha utilizzato muri e pavimenti delle ex Carceri come fossero le quinte di una rappresentazione teatrale; attraverso l’uso di un occhio di bue ha illuminato “magicamente” persone trovate sul posto e coinvolte al momento, rendendole protagoniste di una messa in scena fatta per immagini. Dice: “Attraverso una mia personale interpretazione, ho voluto lavorare sui ricordi, i desideri e le paure delle persone che sono passate da Le Nuove durante la sua lunga, sofferta e variegata storia”.

 

I ritratti “segnaletici” di uomini e donne (in bianco e nero) scattati da Andrea D’Angelo, riprendono la metodologia adottata tra fine ‘800 e inizio ‘900 per fotografare i delinquenti. Ispirandosi alle leggi scientifiche, allora teorizzare, delle somiglianze fisionomiche tra questi, ha ritratto simultaneamente i soggetti sia frontalmente che di profilo, utilizzando uno specchio appositamente realizzato. I visitatori sono stati così consapevolmente schedati, fornendoci un archivio in cui è possibile confrontare i volti della gente del mondo dell’arte.

PHOS, Edizioni

Martedì 17 Maggio negli spazi espositivi del centro sarà presentato il progetto “PHOS edizioni”, stampe fotografiche on demand in tiratura limitata distribuite in collaborazione con FotoArea di HFDistribuzione.

Il progetto è in progress, gli autori attualmente selezionati da Enzo Obiso, direttore del centro, e che collaborano a questa iniziativa sono: Brandy Eve Allen, Alice Belcredi, Stefano Bruna, Elisabetta Buffa, Davide De Martis, Yael Duval, Gianni Ferrero Merlino, Ilaria Ferretti, Antonio La Grotta, Nicola Lo Calzo, Francesca Manolino, Mattia Paladini, Silvia Anais Tron, Vito Vagali, Andrea D’Angelo.

Durante l’inaugurazione le stampe saranno allestite in esposizione.

 

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Apertura PHOS

INAUGURAZIONE

Presentazione della sede e delle attività, con un esposizione di opere fotografiche e libri d’artista.


Comunicato stampa:

PHOS è un centro culturale polifunzionale diretto da Enzo Obiso.

Ha sede nella città di Chieri (Torino) e unisce molteplici attività indirizzate alla produzione, diffusione e valorizzazione della fotografia e delle arti visive, con particolare attenzione verso il lavoro di giovani autori. Una realtà unica nel suo genere che avvierà collaborazioni, anche sul territorio, con istituzioni, gallerie, archivi, musei, fondazioni, associazioni, artisti, critici, ecc.

 

Il centro è dedicato alla realizzazione e promozione di progetti fotografici, iniziative editoriali (tirature in edizione limitata e libri dʼartista) e mostre. Presenta uno spazio espositivo, una foresteria per ospitare gli artisti impegnati nellʼattuazione di un progetto con il centro, una libreria dedicata consultabile e due laboratori per la stampa Fine Art (una camera oscura per il b/n e un laboratorio per la stampa a pigmento attrezzato con le più avanzate tecnologie) a disposizione di professionisti della fotografia, dellʼarte e di privati con esigenze di qualità. PHOS è anche centro di attività formative e dʼincontro, con organizzazione di workshops, concorsi e borse di studio.

 

Lʼinaugurazione avrà luogo il 25 Gennaio 2011 a partire dalle ore 18:00. Si presenteranno la sede e le attività con unʼesposizione di opere fotografiche in stampa giclée e libri dʼartista.

 

 

Si ringrazia per i libri d’artista: Collezione Giorgio Maffei, Paolo Tonin arte contemporanea, NOPX limited edition pics, Weber&Weber.

 

 

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