Al centro del progetto ci sono i ritratti dei musicisti, ma la mostra non si limita a questo. Il nostro interesse cade soprattutto, sulla relazione che nasce tra il fotografo e il soggetto della fotografia. Così,ogni ritratto è il risultato di un incontro: fiducia, ascolto, tensione, complicità… Ciascuna immagine racconta al contempo due storie: quella del musicista e quella dello sguardo che lo interroga. Il fotografo infatti non osserva dal di fuori, ma si prefigge di entrare nello spazio creativo dell’artista, interpretandolo. La fotografia registra quel fugace momento in cui l’identificazione con l’immagine pubblica lascia emergere qualcosa di più personale: il silenzio dietro alla performance, il corpo dietro al suono, la presenza reale al di là personaggio. La mostra mette quindi in dialogo due pratiche artistiche fondate sul tempo e sull’improvvisazione. Come nella musica, anche nel ritratto esiste una componente performativa e imprevedibile: il controllo convive con l’abbandono, la costruzione con l’istinto.
Mostra a cura di PHOS CENTRO FOTOGRAFIA TORINO
Inaugurazione prevista il 16giugno 2026 ore 18:30 / 21:30
Fotografi in mostra
Alessandro Albert, Paola Agosti, Alex Astegiano, Roberta Baylay, Daniele Baldi, Giovanni Battista Maria Falcone, Nadia Gentile, Guido Harari, Zoltan Nagy, Andrea Palmucci, Paolo Ranzani, Jim Saah, Frank Stefanko, Franco Turcati.
La mostra includerà, come parte dell’allestimento, una selezione di manifesti musicali provenienti dall’Archivio dell’Underground di Ivano Bedendi.
Durante l’inaugurazione è prevista un’esperienza sonora immersiva con Ludovico Bellucci, ispirata ad alcune delle immagini esposte.